Borse oltreoceano negative

Gli attentati di Bruxelles hanno creato un aria di estrema cautela nei mercati azionari dell’area Asia-Pacifico. L’indice MSCI perde lo 0,8% subito in negativo all’apertura del mercato.

Un rally pomeridiano ha aiutato l’indice azionario cinese che è riuscito a chiudere la giornata di contrattazione con un guadagno dello 0,6%, con questo balzo in avanti riesce a recuperare le perdite che erano legate agli attentati di Bruxelles.
La Borsa di Shanghai è riuscita a chiudere poco sopra i 3500 punti mentre la Borsa di Hong Kong ha chiuso in flessione dello 0,7%.

La borsa di Sydney ha chiuso con una flessione dello 0,4% trascinata dalla debolezza dei titoli finanziari e minerari mentre la borsa della Nuova Zelanda è riuscita a toccare il suo massimo storico.

Anche il mercato azionario di Seul ha chiuso la sua seduta con un cane leggero con l’indice che è sceso dello zero virgola 21%.

Taiwan ha chiuso in discesa dello 0,1% con scambi limitati a causa dell’attesa per la decisione della Banca centrale che dovrà considerare se continuare l’operazione di riduzione dei tassi avviata nel mese di settembre atta a contrastare la debole domanda estera.
Concludiamo con la borsa di Singapore che è rimasta invariata.